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Feb. 23
February 11

FREDDIE MERCURY E BARBARA VALENTIN

 
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Barbara Valentin è stata una figura molto importante per Freddie Mercury, soprattutto nel periodo tedesco della vita del
cantante. Nessuno ha mai capito fino a che punto fosse intensa l'amicizia tra i due personaggi..nelle biografie ufficiali e nei libri di Jim Hutton e Peter Freestone, Barbara Valentin compare spesso, ma non è ben chiaro il suo ruolo...anzi, dell'attrice tedesca viene spesso parlato, poco e male.
Fortunatamente, nel corso degli anni successivi alla morte di Freddie, Barbara ha rilasciato varie interviste, mettendo alla luce nuovi dettagli sulla vita di freddie altrimenti sconosciuti.
Alcuni momenti sono forse un pò troppo romanzati, in altri fantasiosi...ma di sicuro ne esce un ritratto non troppo comune dell'uomo Freddie Mercury.
Il nostro rapporto non si adattava a nessuna norma. Lui era omosessuale ed io amo gli uomini, nonostante ciô ci amavamo. A Londra rimanevamo per lo piú a casa, perché lo appostavano tanti reporters. Il suo cuoco, il suo autista la sua guardia del corpo i managers anche il suo giardiniere tutti erano omosessuali come lui. Di notte era capace, sotto l’effetto della sbornia, di smontare tavoli e armadi, il giorno dopo toccava gli alberi di magnolia nel suo giardino e diceva," guarda i primi boccioli". Nello stadio di wembley lo acclamavano in 100mila e a casa si chiudeva con me in una stanza, divertiti ci guardavamo piccole fotografie a colori come quelle che si incollano nell’album di poesie, le ho regalate a lui, lui le ha raccolte. "Ma non rivelare questo a nessuno, mi disse" Non aveva patente non sapeva nemmeno chiudere la porta della macchina: "per questo ho il mio autista".
Ho conosciuto Freddie al NEW YORK una discoteca per omosessuali di Monaco, circa 9 anni fa ( 1982-3, incideva un disco, era con tutta la band a Monaco, Freddie ed io, fu subito simpatia.
Sono andata alla toilette e lui mi é venuto dietro, "non é cosí alto qui (il volume)"disse"qui possiamo parlare meglio".
Beveva Vodka-tonic. Io sedevo sul coperchio del gabinetto lui stava accoccolato sul pavimento. Io parlai della mia vita lui della sua. Fu fantastico, quando lasciammo la toilette, la discoteca era buia, vuota, chiusa. Ridemmo e aspettammo fino a quando al mattino arrivô la donna delle pulizie. Da allora siamo stati insieme, a volte a Monaco, a volte nella sua casa di Londra.
Raccoglievamo uomini del tutto estranei dalla strada e li spogliavamo.Poi li ornavamo con seta e piume.
A Monaco nessun reporter lo appostava. Vagavamo notte dopo notte nei locali Homo. I giovani mi conoscevano tutti, stavamo con i miei amici, Freddie era meraviglioso. Offriva da bere all’intero locale per tutta la notte, ma non aveva mai un marco in tasca, chiedeva sempre al suo manager: "Hai del pane con te?" Pane significava denaro.
Aveva un istinto sessuale insaziabile. Quando lui, la star mondiale, schioccava le dita gli uomini andavano con lui in due, tre in una sera, Freddie era carino,, aveva delle delicate dita da donne, preferiva uomini con viso grossolano, mani callose, tipo camionista. Alcuni uomini erano cosí al di sotto del suo livello, che io mi intromettevo, allora lui diceva "Come tu fossi stata sempre a letto con Einstein", poi la smetteva e diceva, " Barbara, senza di te andrei......" Io non ero gelosa. Lui apparteneva agli uomini solo un paio d’ore a me tutta la notte. Ci amavamo. Come, questo restò il nostro segreto.
Con un giovane oste di Monaco ha scambiato anelli d’oro con inciso nome e data. Faceva spesso questo tipo di coppia, nonostante ciò Freddie non pensava di lasciarmi, dormivamo anche in 3 nel mio letto, non ci vedevo nulla di male.
C’erano anche altri uomini che mi piacevano, allora ho domandato a Freddie : "Hai qualcosa in contrario?" rispondeva sempre di "no".
Una volta in un locale un uomo mi ha fatto lo shampoo, venne Freddie ..... era geloso, che schiaffo meraviglioso, quando il locale chiudeva mi trascinava spesso a casa una schiera di "farfalle notturne", dovevano spogliarsi e indossare cappelli da donne degli anni 30 e 40 con piume fiori di seta e velette. Inseriva sempre lo stesso video un vecchio Kultfilm, "Le donne".
Tutti dovevamo stare seduti davanti al televisore. Freddie faceva del suo show privato un film, indicava con un dito uno degli uomini nudi davanti al televisore e diceva " Guarda questa qui con il boa di piume sei tu".
Ogni tanto nella notte cacciava tutti fuori: "Via Via adesso basta", voleva stare solo con me.
Andavamo a letto oppure parlavamo fino al mattino dopo. Era in uno stato di salute meraviglioso, non aveva bisogno di dormire.
Era cosí dolce, una volte ha passato l’aspirapolvere in modo cosí maldestro che ha strappato la presa della corrente dalla parete.
Quando eravamo a Rio il capo della sicurezza é andato a trovarlo nella sua suite, per chiedere se tutto andava bene. Freddie si é lanciato contro di lui, gli ha tolto giacca e pantaloni, e si divertiva tantissimo, tutti ridevamo, eravamo una banda di matti. Il povero uomo era completamente sconcertato, alla fine era nudo come un verme.
Freddie gettô i vestiti dalla finestre, finirono in piscina. La cosa strana fu che l?uomo non si infuriô, bevve con noi lo champagne e disse"Adesso sono libero dal mio lavoro, salute".
Dopo tali giochetti Freddie diceva " Questo é rock N roll".
Era un genio, per 2 decenni, 50hit mondiali, 60 milioni di dischi, l’ho accompagnato in tournee, prima dei concerti, nemmeno una goccia di alcool, solo té.
Dietro il palco lo affliggeva la febbre della ribalta. Aveva freddo tremava, sembrava piccolo e indifeso, poi il momento: esplodeva appariva improvvisamente e fisicamente come un superuomo, il campione. Vivevo con lui un miracolo che mi faceva venire i brividi su e giú per la schiena.
Con gli altri artisti credo avesse contatti stretti con M. Jackson e Elton John. Elton lo chiamava Melina, Freddie chiamava Elton : Sharon.
Giá allora aveva una strana sofferenza, avveniva sempre improvvisamente , i suoi occhi sporgevano, diventavano blu, i suoi muscoli si tendevano. era fuori di testa, si gettava sul primo venuto e lo strozzava. Una volta é capitato anche a me a letto. Mi ha quasi ammazzato, il mio vicino é salito e mi ha liberato. Freddie sbatteva la testa contro il calorifero, come fuori di sé, il suo viso sanguinava, non la smetteva. Io misi un cuscino davanti al calorifero. Dopo si addormentô sfinito, appariva cosí tranquillo come un bambino, quando si svegliô non riusciva a ricordarsi nulla, disse:" Cosa? E’ successo di nuovo?" E’ stato da molti dottori nessuno é stato capace di dire cosa aveva. "Quando é cosí devi picchiarmi" disse, ma come posso picchiare qualcuno che amo.
Dopo 3 anni a Monaco fece le valige, disse:" Torno a Londra" nessuna motivazione, niente, mi prese la mano e pianse, pianse per ore, non disse perché. Io non glielo chiesi.
Chiedere non sarebbe stato il modo in cui ci comportavamo di solito.
A Londra non lo riconoscevo, viveva in modo completamente diverso. Niente piú alcool niente sesso. Coltivava rose, violette, accarezzava i suoi 6 gatti, conversava con 70 carpe ornamentali giapponesi. Questo non era piú F.M. Mi venne un cattivo sospetto, lo scacciai subito.
Nel 1987 partimmo per IBIZA premiere mondiale del suo inno per le olimpiadi "Barcelona".
Si era formata una macchia scura sul viso, capií subito cosa era: KARPOSI. Il primo segno della sua malattia.. Mi mancò la terra sotto i piedi.. Mi guardò, lo guardai, si accorse che sapevo la veritá, ma non ne parlammo, nemmeno una sillaba, dissi " cosí non puoi comparire", rispose, "ok Barbara nascondila con il trucco.". Ci passai sopra il piumino della cipria, era il mio primo contatto con la sua morte, nei mesi successivi gli comparvero macchie sul naso, sul collo, sulle spalle e sulle gambe, soprattutto sotto la pianta del piede sinistro. Non poteva apparire in pubblico. Lo portavo alla toilette, alla vasca da bagno, aveva dolori terribili ma non si lamentava mai, inghiottiva sempre pillole contro il dolore.
Spesso rimanevamo tutto il giorno nel suo letto King-size, la tv accesa , parlavamo tenuti per mano, e lui si addormentava tranquillo. Tre volte in ospedale, passando dall’uscita posteriore di notte, a causa dei reporte. trasfusioni, raggi x, operazioni alla vescica.
Se nel frattempo stava meglio,noleggiava un jet, 10 giorni nel mediterraneo.
Oppure sopra il pigiama indossava la mia biancheria e camminava sui miei tacchi a spillo.
Come prima parlavamo durante la notte, qualche volta facevamo colazione la sera successiva. I suoi domestici mi chiamavano Poison, veleno. Ma Freddie diceva: " Quando Barbara é qui io sono felice". Una volta in svizzera abbiamo visitato una chiesa. Improvvisamente si é inginocchiato, io mi sono inginocchiata al suo fianco, mi ha preso la mano e l’ha stretta fra le sue mani. Ho avvertito tutta la sua paura.
Conosco tutte le fasi dell’AIDS, giá 100 miei amici ne sono morti, la mia rubrica telefonica personale é piena di nomi cerchiati, la apro e vedo strisce. Lo chiamo il libro dei morti.
Ho smesso di cerchiare nomi. E’impressionante.
"oggi gli infettati si dichiarano!", quando uno di loro dice che si é contagiato, allora ci sono i cinici che dicono:" forse non ha avuto il sesso giusto!"
Cinismo di disperazione, da anni vivo in mezzo a questa sofferenza, per questo non sono impazzita per la malattia di Freddie.
In estate (nel 1990 si suppone) ha eseguito davanti a me la sua ultimacanzone, THE SHOW MUST GO ON.
Quando l’ho visto l’ultima volta nel suo letto gigantesco era terribilmente magro, solo i suoi amici e collaboratori piú stretti potevano andare da lui. Mi sedetti sull’orlo del letto, ci abbracciammo. Allora tirô fuori da un cassettone una scatola di scarpe, Nella scatola c’era l album di poesie e fotografie coloratissime che avevamo guardato sempre insieme segretamente. Disse" "lo ricordi ancora?"
Nella scatola c’erano anche le foto del mio appartamento a Monaco.
Lo avevamo comprato un anno e mezzo prima metá per uno. Giá allora non era in grado di vederlo, ma gli avevo mandato delle foto. Prese le foto del salotto dalla scatola.
"Come hai arredato tutto cosí bene, questa sei tu" improvisamente era paura, sofferenza, rabbia sul suo viso. Gridô " Mio Dio, vorrei vederlo io stesso" mesi prima gli avevo regalato una chiave d’oro 18 karati dell’appartamento. "Desidererei almeno una volta poterla utilizzare" sapeva che non poteva piú farlo. Io non sono una vedova nel senso borghese del termine, non metto il lutto e non piango tutto il giorno.
Vorrei solo che mettesse ancora una volta le mie scarpe e che si vestisse da donna, oppure che ne disegnasse una per me.
"Era come una parte che aveva deciso di interpretare:il Grande Simulatore. Ma credo che la cosa lo eccitasse, perché era come mangiare il frutto proibito. E mentre tutto questo accadeva, lui ed io eravamo amanti, nel senso vero del termine. Facevamo sesso regolarmente. Ci volle un po' perchè accadesse, ma quando successe fu bellissimo ed innocente. C'era un che di delicato in tutto ciò. Io ero completamente presa da lui. Ovviamente lui continuava ad avere le sue innumerevoli relazioni gay, ma non m'importava. Sembra una cosa pazzesca, vero? Ma era così che vivevamo e comunque non avrei potuto impedirglielo neanche se l'avessi voluto. Ed anch'io avevo altri amanti. Ad un certo punto ,però, Freddie diventava così antipatico con loro che li costringeva a stare alla larga da me. Era proprio questo il nostro modo di vivere di allora. Non sforzatevi di capire. Bisognava trovarcisi ed era perfetto per noi che eravamo in quella situazione. Era qualcosa di davvero speciale e dire che era un modo pazzo di vivere è troppo riduttivo. Perchè se la faceva con tutti quegli uomini? Perchè loro erano lì, disponibili per lui. Non si preoccupava di usarli, perchè gli altri usavano lui e lo sapeva. Qualche volta lo mettevo in guardia contro alcuni di loro, gli dicevo che erano vuoti e stupidi, ma lui non accettava questi consigli e mi chiedeva se io per caso scopavo solo con Freud o Einstein. A volte facevo da interprete fra lui e quei ragazzi e spesso era davvero imbarazzante averli fra i piedi. Le cose che ho fatto per lui! A volte sembrava un invasato, come se non potesse fare a meno di loro. Se qualcuno non lo conosceva bene poteva rimanere disgustato. Ma lui non era veramente così. Solo con il tempo, considerando i miei stessi comportamenti, capii come stavano le cose. Si comportava così perchè era profondamente solo. Cercavamo entrambi di essere felici a tutti i costi, perchè non ervavamo felici per nulla. Allora puoi prendere in giro te stesso dicendoti che te la spassi a bere, a divertirti, ad andare a letto con chi ti pare, ma in realtà stai sempre peggio. E' un modo stupido di comportarsi, ma lo capisci dopo, a volte quando è troppo tardi. In fin dei conti noi potevamo contare solo l'uno sull'altra. Lui aveva me ed io avevo lui e se non fosse stato così probabilmente saremmo morti entrambi molto tempo prima." A Monaco si parlava molto di quella strana coppia,che si metteva sempre nei guai. Una volta Barbara picchiò un tassista perchè aveva detto che Freddie era ubriaco e lui non voleva ubriachi sul taxi, ma invece Freddie barcollava perchè si era rotto una gamba. "Si sparse anche la notizia che ci saremmo sposati e ne parlarono persino i giornali. Freddie ed io ne ridevamo. Ne parlavamo, a volte, e ci divertivamo ad immaginare una cosa che non sarebbe mai successa, come entrambi sapevamo bene. La verità era che entrambi amavamo troppo la nostra libertà. La nostra vita era solo uno show ed il motivo per cui diventammo così intimi era che eravamo sulla stessa barca. Era una relazione del tipo "Rimani a casa o esci a fare uno spettacolo?" e quando quello è il tuo mondo tu adori fare spettacoli. E dentro di te sai che la gente ti apprezza per il personaggio di scena e non per te stesso. Questo distrugge la tua autostima, allora solo un buon amico può aiutarti. Non mostravamo a nessuno le nostre ferite, ma fra noi lo facevamo. Entrambi avevamo delle cose che volevamo nascondere,ad esempio ai nostri familiari. Lui voleva proteggere i suoi genitori e sua sorella ed io i miei figli. Freddie ed io diventammo la seconda famiglia uno per l'altra". Intanto continuavano a vedersi anche con Winnie, qualche volta. Barbara racconta:" Un giorno eravamo tutti e tre a letto , completamente nudi, quando qualcuno suonò alla porta. Era la polizia tributaria che minacciava di entrare. Allora Freddie, spaventato, cominciò ad urlare di andarsene, ma quelli entrarono e lo trovarono con addosso solo un asciugamano. Freddie ad un certo punto disse che doveva andare in bagno ed il poliziotto che lo seguì lo riconobbe e gridò: "Ehi, ma lui è Freddie Mercury!". Allora Freddie, lusingato, diventò anche sfrontato. Non riuscì a resistere. Era più forte di lui. Disse al poliziotto:"Se lasci in pace le mia ragazza, canterò solo per te. Suvvia, amico, beviamoci un po' di champagne!" Non erano ancora le otto ed il poliziotto disse che non poteva perchè era in servizio.
"Va bene, allora" rispose Freddie"Fottetevi. E comunque siete troppo brutti perchè valga la pena che io canti per voi!" Momenti così divertenti erano all'ordine del giorno con lui. Un'altra volta lo trovai completamente nudo che cantava WATC ad un gruppo di manovali che lavoravano di fronte. Si divertiva a scioccare la gente, ma non in modo offensivo.
Lo faceva per divertimento. Era bellissimo. Freddiera era assolutamente speciale. Gentile,educato,divertente....e del tutto imprevedibile. Con lui non sapevi mai cosa stava per succedere. Quello è stato il periodo più eccitante della mia vita. Diceva sempre "Ne avrò di tempo per dormire quando morirò". Negli studios era professionale, calmo e faceva tutto
quello che andava fatto. Ma prima di salire sul palco se la faceva addosso per l'agitazione. Dovevano accompagnarlo in bagno una ventina di volte, ma appena saliva esplodeva, diventava un Superman e teneva tutti in pugno. Aveva un tale carisma,di quelli che non si inventano.Ci nasci così!" "Mi meravigliava vedere come, nonostante viaggiasse tanto,avesse paura di volare. Mi afferrava la mano, come un bambino. Era terrorizzato dal decollo e dall'atterraggio. Una volta abbiamo avuto grossi problemi con l'impianto di condizionamento in volo e il capitano decise di tornare a Londra per far riparare il guasto, dato che quasi non si respirava. Io dissi a Freddie che forse era un segno e che avremmo fatto bene a tornare a Garden Lodge . Considerate le sue paure, avrei giurato che mi dicesse subito di sì ed invece rimase dell'idea di partire per Monaco lo stesso. Così aspettammo diverse ore e ripartimmo. Per fortuna andò tutto bene! Aveva paura anche degli ascensori. Una volta rimanemmo bloccati in un ascensore a Montreux. Freddie era pietrificato dal terrore. Gli dissi di respirare profondamente, ma non funzionò. Allora gli suggerii di cantare e lui cominciò a cantare WATC nell'ascensore! Una cosa che amavo di lui è che si comportava sempre in modo perfetto.Era un vero gentiluomo, molto ben educato e non dimenticava le buone maniere neanche quando era ubriaco. Mi ha sempre trattata come una signora, come una principessa, persino nei locali più malfamati. Era un vero cavaliere. Ti apriva la porta, ti aiutava ad indossare il cappotto, ti accendeva la sigaretta ancor prima di aver messo in bocca la sua.
Una volta era impegnato in una conversazione in cucina con mia madre. Lui parlava in inglese e lei in francese, allora io mi proposi di fare da interprete, ma lui mi mandò via dicendo che se la cavavano benissimo da soli. Gesticolavano con le mani, con i piedi, con ogni parte del corpo, ma si divertivano da pazzi. Mia madre diceva che era un uomo incantevole.
Episodi simili si verificavano spesso. Una volta risposi al telefono ed una persona disse: "Salve, sono Elton John." Io risposi: "Ed io sono Liz Taylor!" e riattaccai. Quando lo dissi A Freddie se la prese perchè aspettava una telefonata urgente da Elton. Per fortuna lui richiamò e disse: "Sono Sharon. C'è Melina?" Solo allora capii che era veramente lui.
Durante il periodo di Monaco Freddie diventò assolutamente dipendente dagli altri e questa fu una cosa veramente negativa. Non portava mai le chiavi e nemmeno soldi e non conosceva neanche il valore del denaro. Entrava nei bar ed offriva da bere a tutti, ma la gente ne approfittava. Da solo non faceva nulla. Persino in bagno dovevo accompagnarlo.
Dove arrivava lui si creava subito una gran confusione, ma lui era bravo a dare ordini perchè gli altri se ne preoccupassero.
Le cose ,però, non andavano sempre per il verso giusto. Una volta Fanelli andò in palestra e mi chiese di rimanere con lui. In casa non c'era nulla da mangiare, così decisi di uscire a fare un po' di spesa. La casa era nel più completo caos. Ci misi più del previsto a fare la spesa e mi preoccupai. Quando tornai a casa non mi riusciva trovarlo da nessuna parte, ma l'appartamento era stato rimesso perfettamente in ordine. Quando alla fine lo vidi tornare chiesi: "Ci sono state le fate,qui?" "No!" disse "Sono stato io." Rimasi stupefatta perchè non pensavo lo sapesse fare. Dopo un po', andando in giro per l'appartamento, notai che tutte le prese elettriche erano staccate dal muro. Per usare l'aspirapolvere bisognava premere un bottone che faceva allungare il cavo, ma Freddie non lo sapeva e aveva tirato tanto da distruggere le prese.
Fummo costretti a chiamare un elettricista e a pagargli tanti soldi quanto per una squadra di pulizia. Ma lui era così contento quando faceva di queste cose che era impossibile frustrare i suoi sforzi arrabbiandosi." "Una volta, prossimi al Natale, Freddie si rese conto che non aveva comprato i regali per i suoi amici. Così chiedemmo che il negozio di Cartier rimanesse aperto per noi.
Arrivati al negozio mi chiese di essere io a scegliere i regali, ma io avevo un problema: dovevo andare a comprare i Tampax. Fu così che Freddie si offrì di andare in farmacia al posto mio, mentre io sceglievo i regali per i suoi amici. In realtà lui non era in grado di fare compere con discernimento, perciò spendeva tanti soldi inutilmente. Se non sapeva decidersi per il colore di un oggetto,ad esempio,li comprava tutti!
Fatto sta che lo vidi tornare dalla farmacia con una borsa enorme."Che diavolo hai comprato?"gli chiesi. "Non mi hai detto che tipo volevi e così li ho comprati tutti!"
Aveva comprato tutti i tipi esistenti di assorbenti e tamponi.Si potevano soddisfare le richieste delle signore di tutta la strada per un anno ed io che ne volevo solo un pacchettino!".
!-->"All'inizio erano piccoli segnali. Non si poteva dire che stesse perdendo l'appetito perchè aveva sempre mangiato come un uccellino. In compenso c'era un mucchio di gente che mangiava al posto suo intorno a lui.
Una volta si sentì male a casa mia ed io chiamai il mio ginecologo,che era il medico di cui mi fidavo di più. Trovò Freddie che delirava, ma improvvisamente lui si riprese ed io gli dissi :"Va tutto bene, Freddie. Questo è il mio ginecologo." "Oh,mio Dio! Non aspetterò mica un bambino!"esclamò"Non ci posso credere!"
Presto cominciarono problemi anche con la gola. Sentiva un fastidio,come se qualcosa gli si volesse staccare dal fondo. Un malessere che non gli passò mai più.
Una sera ero a letto con lui ed uno dei suoi ragazzi e gli venne un terribile attacco di tosse, effetto proprio di quel fastidio. Si mise a sedere per tossire , poi si sporse sul ragazzo per buttar via il fazzoletto. Il ragazzo si svegliò e disse: "Oh,mio Dio! Non avrei mai creduto di trovarmi con una rock star nuda e in fin di vita distesa su di me a letto! " Ebbi la certezza che aveva l'Aids una sera che , entrando in bagno, si tagliò per sbaglio un dito. C'era un mucchio di sangue. Cercai di aiutarlo e lui cominciò a gridare di non toccarlo. Lui non me l'ha mai detto, ma io lo sapevo. E lo sospettavo da tempo, perchè aveva delle macchie bluastre sul viso che io gli coprivo prima che arrivassero le truccatrici per qualche show. Non se ne parlò mai direttamente, ma cominciò a buttar lì frasi del tipo "Potrei non vivere così a lungo". Non ha mai saputo da chi fosse stato contagiato,ma quando seppe di un suo giovane amico americano morto di Aids si preoccupò molto. Aveva capito che da quel momento i suoi giorni erano contati."
"La prima volta che venne a Monaco,andammo a prenderlo all' aereoporto. Si capì subito che Freddie lo faceva venire per far ingelosire Winnie. Jim era una marionetta nelle sue mani. Freddie lo chiamava, lui arrivava per qualche ora e poi veniva rimandato indietro. Poverino! Piangeva spesso ed io gli dicevo di tenere testa a Freddie almeno una volta, ma lui rispondeva che lo amava troppo. Faceva tutto quello che Freddie gli chiedeva. Senza dubbio a Freddie piaceva, ma era
sempre lui a guidare il gioco. Era una situazione patetica."
"Jim era come un pupazzo e quando in seguito se lo portò a Garden Lodge lui andava bene per i pesci ed il giardino.
Qualche volta Freddie perdeva anche la pazienza. Una volta che io ero lì uscì in giardino e strappò tutti i tulipani che il povero Jim aveva piantato, gridando che lo odiava. Altre volte diceva che Jim era un buono a nulla.
Noi tutti non lo consideravamo nulla di più di un domestico, ma ora so che invece Freddie lo amava.In fondo lui gli rimase accanto fino alla fine, per fortuna."
!-->"Se ne andò, ma per quel che ne so io non gli avevo fatto nulla. L'ultima sera invitai lui e tutti i suoi collaboratori per un drink (stavano in un hotel perchè in casa non ci sarebbe stato posto per tutti), ma mi dissero che dovevano partire per Londra il giorno dopo.
Lui aveva già deciso che quella sarebbe stata l'ultima volta che ci saremmo visti ed aveva già organizzato di andar via per sempre. Comunque mi disse che mi avrebbe accompagnato a casa e così fece. Una volta arrivati gli dissi di spogliarsi e fare un riposino, ma lui era strano. Mi chiese di riaccompagnarlo in hotel e così ci spostammo di nuovo. Per farla breve andammo avanti e indietro fino alle otto del mattino. Alla fine lo pregai di rimandare il viaggio e fermarsi una sera o due ancora. Lui stava ai piedi del mio letto e piangeva. Gli chiesi cosa avesse, ma non mi rispose. Mi guardava e basta.
Poi è sparito dalla mia vita. Ora so perchè. Perchè era malato e non voleva dirmelo."

Mary Austin: La mia vita con Freddie Mercury (testimonianze di Mary)

Fu ad uno spettacolo tenuto all'Ealing Colleg of Arts, la vecchia scuola d'arte di Freddie, che Mary riconobbe per la prima volta la sua qualità di star. ' Quando scendeva dal palco tutte le ragazze ed i suoi amici lo circondavano' ricorda. 'Era così impegnato che pensai, "Non penso che abbia bisogno di me ora." Mi avviai per andarmene e lui mi venne dietro correndo. Disse, "Dove stai andando?" Io risposi, "Sto andando a casa." 'Le cose improvvisamente ebbero una svolta per lui e il gruppo. Freddie era così bravo su quel palco - come non avevo mai visto, come se fosse qualcosa che aveva immagazzinato: "Qui sta nascendo una star. E' sulla sua strada. Non credo che abbia più bisogno di me." Non mi sentivo triste o turbata. Ero felice che alla fine stesse succedendo a lui per il suo talento. Non avrebbe lasciato che me ne andassi. Quella notte, capii che avrei dovuto condividere ciò e farne parte. Mentre tutto decollava lo guardavo fiorire. Era bellissimo da guardare. C'era qualcosa di così eccitante nel vedere che succedeva - ero così felice e orgogliosa che volesse stare con me.' 'Mi sentivo così al sicuro con lui. Più riuscivo a conoscerlo, più lo amavo per quello che era. Aveva qualità come persona, cosa che penso sia rara nella vita in questi giorni. Una cosa che era sempre costante era l'amore. Sapevamo che potevamo aver fiducia l'uno dell'altra e che eravamo al sicuro l'uno con l'altra. Sapevamo che non ci saremmo mai fatti del male apposta.
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‘Pensavo, “E’ stato molto coraggioso.” Essere un po’ ingenua mi aveva portato poco a poco a realizzare la verità. In seguito era sollevato per avermelo detto. Disse, “Avevo capito di avere una scelta. L’opzione era di non dirtelo, ma penso tu abbia diritto alla tua vita.” E io pensai, “ Sì, come tu hai diritto alla tua.”’
Mary decise che era giunto il momento di andarsene, ma Freddie insistette che non dovesse allontanarsi troppo da lui. ‘Alla fine trovammo un posto vicino a lui, che voleva che io avessi. Era perfetto per una persona sola come me. La sua compagnia di pubblicazioni musicali me la comprò per 30000 sterline. Potevo vedere l’appartamento di Freddie dal mio bagno. Pensavo, “oh, non riuscirò mai ad allontanarmi!”’
‘Ma non ci badavo. Ero molto felice lì. Era piccolo, ma io sono abbastanza felice nei posti piccoli. La mia famiglia era molto povera,’ ricorda. ‘Eravamo in cinque e i miei genitori passarono un periodo tremendo per sbarcare il lunario, ma alla fine ce la fecero. Per loro la vita era sempre una lotta.’
La vita di Mary oggi è molto lontana da quella lotta. Divide la sua magnifica casa con Nick, il quarantottenne affarista londinese che ha sposato 2 anni fa. Senza dirlo a nessuno, si sposarono a Long Island con al loro fianco solo i due figli di Mary, Richard e Jamie. ‘Penso che Nick sia stato molto coraggioso a prendermi, davvero. Vengo con un sacco di bagaglio, un immenso capitolo nella mia vita. Inizialmente, per via del passato e dei rapporti finiti, non ero completamente sicura del matrimonio. Allora qualcuno mi ha detto, “Non lo sai finché non ci provi.”
Ma andando avanti, ora posso essere felice con lui. Posso apprezzare cosa avevo e cosa adesso ho e cambiate. Ci stavo arrivando, ma penso che sarei riuscita a cambiare solo conoscendo qualcuno.
 
 
The Mercury Phoenix Trust è una fondazione per la raccolta di fondi a favore della lotta contro l'AIDS nata in seguito alla morte del leader del gruppo rock britannico Queen, Freddie Mercury, avvenuta nel 1991 a causa di una polmonite resa fatale dall'AIDS.

Freddie visse sapendo di essere HIV positivo per sette anni . Aveva 45 anni quando morì di una broncopolmonite indotta dall’Aids. Nel suo testamento, a Mary fu lasciato il 50% di tutti i suoi averi, allora stimati intorno ai 10 milioni di sterline, e delle entrate future. I suoi genitori ricevettero il 25 % e così sua sorella. Oltre a ciò, lasciò a Jim Hutton mezzo milione di sterline e gli comprò un pezzo di terra sulla quale costruire una casa nella sua città in Irlanda. Lasciò mezzo milione per uno anche al suo assistente personale, Peter Freestone e al suo cuoco Joe Fannelli, e 100000 sterline a Terry Giddings, suo autista e guardia del corpo. Mary è anche una fiduciaria della fondazione contro l’Aids istituita in nome di Freddie, La Phoenix Trust, con sede a Montreux, in Svizzera, dove i Queen hanno i propri studi di registrazione. Poiché Freddie era proprio un uomo di spettacolo vitale e pieno di energia, alla fine ho chiesto a Mary se forse, in un certo qual modo, era giusto che non gli fosse stato permesso di invecchiare. Sorprendentemente, lei ha risposto: ‘No, avrei preferito che fosse andata nell’altro modo. Avrei dovuto andarmene io per prima – avrei preferito mancare io a lui e non lui a me.’
 
 
'Un Natale mi comprò un anello e lo mise nella scatola più enorme. Stavamo andando a trovare i suoi genitori per il giorno di Natale. Aprii la scatola e dentro c'era un'altra scatola, e così via, finché non trovai questa scatola molto piccola. Quando la aprii, c'era questo bellissimo anello egizio a forma di scarabeo. Si dice che porti fortuna. Fu molto dolce e un po' imbarazzato nel darmelo.'
Fu dopo che si erano trasferiti nel loro secondo appartamento ad Holland Road che Mary iniziò per la prima volta a pensare che c’era qualcosa che non andava nella loro relazione di sei anni. ‘Sebbene non sapessi di cosa si trattava, decisi di discuterne con Freddie. Gli dissi, “Sta accadendo qualcosa e mi sento come un cappio intorno al tuo collo. Penso che sia il momento di andarmene.” Ma lui insistette che non c’era niente che non andava. Allora la sua vita era alle stelle col successo del primo album e dei singoli.

‘Le cose non furono più le stesse dopo ciò. La nostra relazione si raffreddò. Sentivo che evitava ogni confronto con me. Quando tornavo a casa dal lavoro lui non ci sarebbe stato. Sarebbe arrivato tardi. Il presagio era infausto. Non eravamo vicino come lo eravamo prima.’

Quando Freddie divenne una celebrità internazionale, Mary spesso pensava che l’avrebbe perso per un’altra donna – ma mai per un amante maschio. Tutto questo cambiò un giorno, quando Freddie le disse che aveva qualcosa di importante di cui parlare, qualcosa che avrebbe cambiato la loro relazione per sempre. ‘Disse, “Penso di essere bisessuale.” Io gli dissi, “Penso che tu sia omosessuale”. E non dicemmo niente altro. Ci abbracciammo solamente.
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Mary lasciò la scuola a 15 anni senza prendere i suoi 0-levels. Il suo primo lavoro fu apprendista segretaria da Remingtons, a 5 sterline la settimana, progredendo in seguito come PR della clientela di Biba, negozio incredibilmente all'ultima moda a Kensington. 'Era bello a Biba perché quando gente come Cilla Black, Mick Jagger e Paul Mc Cartney vi entravano nella metà degli anni 60, mi chiedevano di occuparmi di loro mentre facevano acquisti.' Fu nel periodo in cui lavorava a Biba che conobbe Freddie e il batterista dei Queen, Roger Taylor, che mandava avanti una bancarella nel vicino Kensington Market, vendendo vecchi abiti e pitture di Freddie. Il chitarrista Brian May presentò Freddie e Mary,, in una discussione sul gruppo. stavano cercando di scegliere un nome da darsi. Freddie voleva chiamare il gruppo Queen, mentre Brian preferiva Build your own boat (Costruisciti la tua barca). 'Ricordo la massiccia capigliatura nera di Freddie, che lo faceva sembrare un reale, col suo braccio a riposo sul caminetto della casa di Brian a Barnes. Era molto orgoglioso delle sue nuove scarpe bianche. Improvvisamente si rivolse a me e mi chiese cosa ne pensavo dei nomi. Io dissi, "Oh. Penso quello di Brian, Build your own boat." Ma Freddie fece di testa sua, come faceva per la maggior parte delle cose. Decisero per Queen. Sebbene lui mettesse abbastanza in soggezione, Mary si trovò affascinata da questo 'artistico musicista dall'aspetto selvaggio'. 'Era come nessuno che avessi conosciuto prima. Era molto sicuro di sé e io non ero mai stata così sicura. Crescemmo insieme. Mi piaceva lui e successe da lì. 'Mi ci vollero circa tre anni per innamorarmi davvero. Ma non avevo mai provato per nessuno quei sentimenti prima.' Inizialmente condivise con Freddie una camera da 10 sterline a settimana in Victoria Road, a Kensington. 'Avevamo così pochi soldi che avevamo potuto permetterci solo un paio di tende e così le attaccammo in camera da letto. Dovevamo dividere il bagno e la cucina con un'altra coppia.' Dopo due anni, si spostarono in un più grande e indipendente appartamento in Holland Road, che costava loro 19 sterline alla settimana. Da allora il gruppo aveva firmato un contratto discografico e aveva il loro primo grande successo, Bohemian Rhapsody, e tutte le fotografie per il primo album furono fatte in quell'appartamento.
 
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Dopo la sua morte, il 24 novembre 91, Mary si trasferì nella sua lussuosa casa, ma quando vagava attraverso l'enorme salotto pieno di opere d'arte, circondata dai tesori di Freddie, i suoi sentimenti erano di confusione e solitudine. 'Fu il periodo più solo e difficile della mia vita dopo che Freddie morì' dice. 'Sapevo che stavo per avere guai di lì a poco con la sua morte e tutto ciò che mi aveva lasciato. Era meglio abbandonarmi a me stessa allo scopo di uscirne.' Mary, che è cresciuta in una modesta villetta a schiera a Fulham, a Londra ovest - capì che c'erano molte cose cui far fronte: la responsabilità della casa e del personale e il divenire improvvisamente così immensamente ricca. C'erano complicazioni sul testamento e qualche parente e amico di Freddie era contrariato che le fosse stato lasciato così tanto. 'Ho sempre avuto Freddie su cui contare e lui ha sempre avuto me se ce n'era bisogno. Improvvisamente , non c'era nessuno ad aiutarmi. Ciò mi ha fatto capire che non ero così autosufficiente come mi sarebbe piaciuto essere. Così come sono stata sua amica, ho realizzato quanto mi sia stato amico lui - già solo per il fatto si sapere che lui c'era. 'E' sempre stato molto protettivo con me. Solo quand'è morto ho realizzato quant'è stato protettivo. Se succedeva qualcosa lui diceva: "Oh, cara, non ti preoccupare, lo supereremo." Mi tirava su. In altri tempi, quand'era conscio di avere l'Aids e che gli restava un tempo limitato da vivere, ci fu la strana conversazione seria in cui mi disse, "Vieni, sediamoci, non sappiamo quanto tempo abbiamo."
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‘Quando ho conosciuto Nick tutto stava succedendo molto più velocemente. Volevo una qualche stabilità per me e i bambini. Sentii che quest’uomo poteva darcela – stabilità nel senso di amore familiare. Io ho veramente perso la mia famiglia quando Freddie morì. Anche i ragazzi che lavoravano in casa per lui (Jim, Joe, Phobe, ndt) erano la mia famiglia, ma se ne andarono tutti (!!!, ndt). Freddie era tutto per me, a parte i miei figli.
Freddie era emozionato come lei per l’arrivo del suo primo figlio e le faceva visita in ospedale. Insegnava al piccolo a dire le sue prime parole, ‘trattore’ e ‘chitarra’.
Ora, la generosità di Freddie ha permesso a Mary di istruire entrambi I suoi figli privatamente. ‘In qualche modo credo che, in fondo, ci fosse una parte di Freddie che avrebbe desiderato avere una famiglia, una casa felice e bambini,’ dice. ‘Non so quante cose di un bravo eterosessuale avrebbe fatto.’
‘All’inizio pensai di averlo perso perché era gay. Ma anche se fosse stato totalmente etero, penso che col tempo l’avrei perso per un’altra donna, specialmente quando arrivò la fama. Le donne lo seguivano nonostante sospettassero fosse gay.’
Una delle cose preferite di Freddie era dare feste. Più eccessive erano, meglio era. Fece volare i suoi amici a Monaco per una spettacolare festa da ballo in bianco e nero con travestimento; a Ibiza per un’eccitante festa all’aria aperta per più di 1000 invitati; e tenne una festa dei cappelli nella sua casa di Kensington. Al tempo, nonostante Freddie dividesse la sua casa col suo ragazzo, l’ex parrucchiere Jim Hutton, Mary era sempre invitata a partecipare a quell’allegria.
 
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Mary affrontò l'enorme generosità di Freddie diventando più di un'eremita dentro le mura sicure della casa della rockstar. 'Mi sentivo davvero non all'altezza,' spiega. 'Il personale di freddie è stato come una famiglia per me, ma dopo la sua morte la maggior parte di loro se n'è andata perché lui è stato così generoso con me. Ho avuto notti insonni, preoccupandomi di tutto. Mi sentivo come se avessi fatto qualcosa di sbagliato e iniziò la paranoia. Qualche fan addirittura mi ha detto che ero solo la custode della casa. Questo fa male. So che parecchi degli amici gay di Freddie furono sorpresi che mi avesse lasciato così tanto. C'erano quelli che pensavano che la casa dovesse essere lasciata a loro. (forse Jim, Joe, Phoebe?, nota mia). Era come se la gente mi invidiasse quello che lui mi aveva lasciato.' Sebbene Freddie morì nel 91, è 8 anni prima che Mary ricevette la maggior parte dei suoi averi dal testamento. 'Fu un periodo tormentato,' dice. 'L'esattore era stato pagato, ma senza i soldi non sapevo come avrei potuto permettermi di mantenere la casa. Mi sentivo molto sotto pressione.' Contrariamente all'eccessiva rockstar, Mary, 48 anni (quindi ora 53), è timida e dà l'impressione di mancare di qualsiasi fiducia in se stessa. Completamente l'opposto del "fiammeggiante" Freddie, è piccola e magra, con gli occhi verdi e i capelli chiari. 'Certamente non sono studiosa' dice, mentre uno degli esotici gatti di Freddie la raggiunge su un profondo sofa rosso scuro nella casa dove niente è cambiato. Mary ha mantenuto l'arredamento e i mibili esattamente dov'erano quando Freddie morì. 'Aveva uno stile impeccabile, quindi perché cambiarlo?' dice. La sua morte lasciò un vuoto nella sua vita. 'Ho perso qualcuno che credevo il mio eterno amore. Quando morì mi sentii come se fossimo sposati. Abbiamo vissuto le nostre promesse. L'abbiamo fatto nel bene e nel male, in ricchezza e in povertà, in malattia e in salute. Non avresti potuto lasciare Freddie a meno che non fosse morto. Anche allora fu difficile.'

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 "Freddie Mercury Raccontato Dalla Persona Che Gli è Stata Vicina Per Tutta la Vita"   Mary Austin non riscuote molte simpatie tra i fans e le fans del gruppo... Sarà perchè ha ereditato Garden Lodge, perchè ha fatto cancellare i graffiti dal muro della stessa, sarà perchè è stata descritta come una strega dal Jim Hutton nel proprio libro... Una cosa è certa...è la persona che più è stata vicina a freddie nel corso della sua vita! E con grande orgoglio pubblichiamo, IN ITALIANO, la traduzione di una sua intervista esclusiva dove, per la prima volta, parla di freddie... Un grazie a Fiammetta, autrice di questa traduzione, sperando che leggendo questo articolo, molte delle antipatie, spesso grautite verso mary, possano dissiparsi: (le parti tra parentesi testimoniano le divergenze di vedute tra Mary Austin e Jim Hutton, che racconta la sua versione dei fatti in -Mercury and Me-, 1994, scritto con la collaborazione di Tim Wapshott)
LA TIMIDA DONNA A CUI FURONO LASCIATI I MILIONI DI FREDDIE MERCURY (Daily Mail Weekend Magazine 22/1/00)
PARTE 1 Il mondo rimase scioccato quando il "fiammeggiante" Freddie Mercury, che morì d'Aids nel 1991, lasciò la maggior parte del suo patrimonio multimilionario ad un'amica. Ma per anni, il frontman dei Queen e Mary Austin hanno vissuto insieme come marito e moglie e ora, per la prima volta, la donna che Freddie amò racconta a David Wigg /uno dei pochi giornalisti amici di Freddie, cui concesse la famosa intervista dell'86, ndt) che il denaro non fu l'unica eredità della rockstar. Quando F.M. disse per la prima volta alla sua ex ragazza Mary Austin che intendeva lasciarle la sua sontuosa abitazione georgiana di Kensington, a Londra, l'immediata reazione di lei fu di shock e paura. Infatti, lei era così terrorizzata di prendersi una così grande responsabilità che lo spinse a collocare la casa, con la sua bellissima collezione di antichi mobili e quadri, in custodia come un museo.
Freddie considerò quest'opzione, ma decise che voleva che Mary -sua amante per sei anni, prima che lui decidesse di preferire partner maschili - avesse qualcosa di permanente nella sua vita. Non solo le lasciò la casa, che si erge dietro un giardino giapponese circondato da un muro, ma anche la maggior parte del suo patrimonio di molti milioni di sterline, con una rendita vitalizia derivante dalle sue innumerevoli vendite e pubblicazioni. Nell'anno precedente fino alla sua morte nel 91, Mary di destreggiava tra lo stare dietro a suo figlio Richard , che ora ha nove anni (quindi ora ne ha 14, ndt) e suo padre, Piers Cameron, e l'assistere Freddie che subiva gli stadi finali dell'Aids. Allo stesso tempo si stava preparando per la nascita di un secondo bambino, Jamie, che ora ha 8 anni (quindi nel 2005 ne ha 13). Molto prima di dire a ciascuno dei suoi più cari amici o ai membri del suo gruppo pop Queen che aveva l'Aids, confidò il suo segreto a Mary. Da quel momento lei fu lì ogni giorno a cercare di confortarlo mentre lui si aggravava gradualmente. Quando iniziò a perdere la vista ( Jim Hutton ha sempre smentito quest'affermazione di Mary secondo cui Freddie avrebbe perso la vista) e il suo corpo divenne così debole che alla fine non poteva neanche scendere dal letto, Freddie decise di affrontare la morte, rifiutando di prendere le sue medicine. 'Fu la decisione di Freddie di farla finita, alla fine -scelse il momento di morire', ricorda Mary sospirando. 'sapeva che stava arrivando- che era più vicino di quanto non lo fosse mai stato. Quindi disse, all'improvviso: "Ho deciso che devo andarmene." 'La qualità della sua vita è cambiata così drammaticamente e soffriva sempre più ogni giorno che passava. Stava perdendo la vista. Il suo corpo divenne più debole quando soffriva di blandi attacchi. Era così penoso vederlo deteriorarsi in quel modo. Un giorno decise di averne abbastanza e smise le cure mediche che gli permettevano di andare avanti. Semplicemente chiuse. La cosa schiacciante per me era che fu così incredibilmente coraggioso. Guardò la morte in faccia e disse: "bene, l'accetterò ora - me ne andrò". Ma era sereno e morì col sorriso in volto.

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December 14

FREDDIE MERCURY LA STORIA

 
Il re dei Queen nacque il 5 settembre 1946, col nome di Farookh Bulsara, nell'isola di Zanzibar, paradiso tropicale al largo della costa orientale dell'Africa. Un inizio perfettamente adatto all'uomo che sarebbe diventato uno dei cantanti più stravaganti e la cui vita sarebbe stata abbondantemente speziata di sesso ed eccessi. I suoi genitori erano iraniani.
Il padre era un pubblico funzionario presso la magistratura dell'isola. Freddie assaporò per la prima volta il gusto della celebrità quando aveva solo un anno. Un fotografo locale aveva scattato una foto del bimbo, che vinse il primo premio in un locale concorso di bellezza per bambini.
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A cinque anni iniziò a frequentare la "Zanzibar Missionary School" e siccome il lavoro del padre comportava continui viaggi in India, la famiglia di Farookh si dovette trasferire a Pachgani vicino a Bombay.Quando Farookh compì otto anni fu mandato a scuola a Bombay, dove frequentò il collegio inglese di St. Peter, poco dopo fuori città. Furono i suoi compagni di scuola a ribattezzarlo Freddie, nome che venne poi adottato anche dalla sua famiglia. A scuola Freddie praticava diverse discipline sportive (boxe, hockey e ping pong), ma non era solo uno sportivo, a dodici anni vinse il premio di studente più versatile.Oltre ad essere un ottimo sportivo era anche un ottimo studente dotato di eccezionale talento artistico per le arti figurative. Fra i suoi talenti, infatti, c'erano l'arte e, naturalmente, la musica.Il suo passatempo preferito era quello di ritrarre amici e parenti ma anche la sua passione per la musica non tardò nel farsi sentire. Tutto questo venne notato dai suoi insegnanti che proposero ai suoi genitori di iscriverlo ad un corso di pianoforte.Dopo poco tempo fondò il suo primo gruppo musicale (coro), gli "Hectics",i quali suonavano in occasione dei balli e delle feste scolastiche e  con i quali potè sfoggiare il suo innato gusto estetico e teatrale.
Cominciò anche a sviluppare quello stile teatrale che avrebbe fatto di lui un grande artista, partecipando alle produzioni teatrali della scuola. Per Freddie i giorni della scuola a Bombay furono tra i più felici della sua vita. Uscito da St. Peters tornò nella sua casa di Zazibar, ma a 18 anni fu ancora una volta strappato alle sue radici. Nel 1964, la maggioranza africana di Zanzibar diede il via ad una rivolta contro la minoranza araba.
I Bulsara fuggirono alla violenza e dai disordini e approdarono in Inghilterra, dove si stabilirono nel sobborgo londinese di Feltham, nel Middlesex, in una casetta bifamiliare che si trovava sulla traiettoria di volo dell'aeroporto di Heathrow, e a pochi passi dall' abitazione di Brian May.I suoi genitori sarebbero poi rimasti in quella casa anche quando Freddie era già diventato una superstar. Per Freddie la grigia e tetra Feltham rappresentò un brusco distacco dai paesaggi esotici della sua gioventù.Il 1964 era un periodo eccitante in Gran Bretagna. Gli "scatenati" anni '60 stavano per esplodere. Freddie, dopo aver conseguito il diploma in arte, venne ammesso nel 1966 al "Ealing College of Art",una specie di fucina di talenti musicali , dove iniziò un corso di illustrazione grafica
La sua passione per la musica non fu per questo dimenticata. In quel periodo incontrò Tim Staffel, un bassista che frequentava il suo stesso college e Freddie spesso cantava accompagnato dalla chitarra di Tim nei bagni della scuola.
 I suoi compagni di corso ricordano un ragazzo coi denti sporgenti che afferrava la riga o la squadra e faceva finta che fosse una chitarra, cantando le canzoni di Jim Hendrix, i suoi compagni, però, non potevano ancora vedere la futura superstar in quel giovane ossuto. Ma tutto sarebbe cambiato di li a poco. Nel 1968 uno studente di fisica dell' Imperial College dell'Università di Londra, Brian May, formò un gruppo con un ex studente di odontoiatria di nome Roger Taylor e con uno studente d'arte Tim Staffel. Il nome del gruppo era Smile.
Staffel, che già faceva parte degli Smile lo presentò a Roger e a Brian, e fu proprio la bravura di quest’ultimo a fare colpo su Freddie e a fargli crescere il desiderio di far parte di quel gruppo.
 Fu così che nel 1969, una volta aver completato i suoi studi che gli valsero l’equivalente ad una laurea in disegno ed arte grafica, Freddie cominciò a suonare la chitarra da autodidatta ma, soprattutto, a comporre canzoni. Intanto venne presentato ad un gruppo di Liverpool, gli "Ibex", ed incominciò a sostituire, di
tanto in tanto, il cantante.
Fu proprio mentre si esibiva con gli Ibex che Freddie cominciò a lavorare alle sue apparizioni sul palcoscenico. Dopo l'esperienza con gli Ibex, Freddie cantò per un pò con un gruppo chiamato Sour Milk Sea, e quando questo si sciolse fondò un suo gruppo, i Wreckage. Anche questo però non ebbe vita lunga. Freddie passava molto tempo col batterista degli Ibex, Roger Taylor, col quale aveva aperto una bancarella nel mercatino di Kensington.Avevano cominciato vendendo quadri regalati da amici, ma poco dopo decisero che avrebbero guadagnato di più vendendo abiti.
Sia i componenti degli Ibex che gli Smile si conoscevano, anzi Tim Staffel abitò per un certo periodoinsieme e Freddie. Era il 1969, il tempo delle grandi amicizie e dei primi concerti e i due gruppi si incoraggiavano l’un l’altro.
Ma, nonostante i primi successi ottenuti prevalentemente dalle performances di Freddie sul palcoscenico,gli Ibex non decollavano, ad uno ad uno, i componenti presero un’altra strada.
Rimasto solo Freddie continuò a frequentare più assiduamente gli Smile e, dopo una breve pausa con un altro gruppo, i Wreckage, cominciò a "corteggiarli", infatti, il suo desiderio era di entrarne a far parte.
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L’occasione buona si presentò all’inizio del 1970, quando Tim Staffel decise di lasciare il gruppo. Brian e Roger manifestarono all’inizio qualche perplessità all’ingresso di Freddie nella band: la sua esagerata teatralità, il suo sfrenato edonismo e soprattutto il suo modo di apparire e muoversi in pubblico lasciavano loro qualche dubbio. Ma davanti a quell’estensione vocale, a quell’entusiasmo, a quell’infinità di idee grandiose che Freddie possedeva, non seppero tirarsi indietro.
 I tre avevano, adesso, bisogno di un nuovo nome e, dopo molte proposte, fu accettata quella di Freddie. Nell’aprire del 1970 nascevano i Queen.BELLISSIMOOOO QUEEN     1128371785jf    GN    fe736f33
Il 27 giugno 1970 può considerarsi la data del primo concerto dei Queen. Si presentarono su un palco della città di Truro, in Cornovaglia, già con una loro marcata personalità. Ai tempi in cui tutti i gruppi indossavano jeans e magliette i Queen si distinguevano per il loro look appariscente, ricco di pellicce, gioielli e
vistosi abiti di seta.
Mike Grose, che in quel periodo li aveva accompagnati come bassista decise di prendere un’altra strada.
Una sera in una discoteca qualcuno presentò loro un bassista: era John Deacon.
 Nel 1971, con l'arrivo di John Deacon al basso, lo schieramento fu completo.Il nome "Queen" (Regina) fu un'idea di Freddie. Brian pensava fosse troppo stravagante, ma Freddie insisteva "E' solo un nome", disse, "ma è molto regale, ovviamente, e suona benissimo. E' un nome forte, estremamente universale ed immediato". Decise che anche lui aveva bisogno di un nuovo nome, e Freddie Bulsara diventò Freddie Mercury. Mercurio era il mitico messaggero degli dei romani, e Freddie probabilmente credeva che le sue canzoni avessero un'ispirazione divina. Molti fans dei Queen sarebbero stati d'accordo con lui. Fu sempre Freddie ad inventare il logo del gruppo, basando il disegno sui segni zodiacali dei quattro membri della band. Brian May era del Cancro, John Deacon e Roger Taylor entrambi del Leone e Freddie era della Vergine. Così il logo definitivo rappresentava due leoni che sorreggevano una "Q"intorno ad una corona. In alto c'era un granchio e in basso due fate (per la vergine) che giocavano. Sullo sfondo si alzava una fenice forse a simboleggiare il successo dei Queen che risorgeva dalle ceneri degli Ibex, Smile, Sour Milk Sea e Wreckage.
Naturalmente buona parte del merito di aver fatto dei Queen il gruppo che era, va a Freddie Mercury. Fu lui a scrivere molti dei più folgoranti successi della band, e sua è "Bohemian Rhapsody", un successo senza precedenti, come pure il classico da stadio "We are the champions". Ma in misura ancor più importante del suo contributo alla musica del gruppo, Freddie era il fulcro degli spettacoli "LIVE" della band. Freddie adorava trovarsi sul palco di fronte a migliaia di fans. Si pavoneggiava per tutto il palco, roteando selvaggiamente il suo microfono ad asta senza base o fingendo di suonarlo come un pazzo, come
se fosse una chitarra
Una volta David Bowie disse"Era una star che riusciva a tenere il pubblico nel palmo della mano".
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Freddie era famoso nel mondo del rock per la sua teatralità e per le sue pose, 022 1119702988003
e i Queen furono una delle attrattive maggiori di uno dei più grandi concerti mai organizzati: lo spettacolo di beneficenza voluto e organizzato da Bob Geldof nel 1985 per raccogliere fondi contro la fame nel mondo. Dopo lo show Geldof defini i Queen il più grande gruppo musicale del pianeta.Fuori dalla scena, la vita di Freddie era altrettanto sopra le righe. Una volta disse ad un giornalista: "L'eccesso fa parte della mia natura. Per me la monotonia è una malattia". Freddie era anche uno "shoppingomane" dichiarato, le tournèes del gruppo in Giappone erano per lui l'occasione per dare sfogo alla sua mania.

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Acquistava sete meravigliose e interi fasci di kimono, mise insieme anche una favolosa collezione d'arte giapponese, comprava anche enormi e costosissime carpe "koi" da mettere nel laghetto della sua casa di Kensinghton, aveva accumulato anche una tra le più importanti collezioni private della Gran Bretagna. Freddie amava l'arte, comprava tele di pittori impressionisti, xilografie giapponesi e opere di maestri vittoriani. Uno dei suo artisti preferiti era il pittore russo Marc Chagall. La casa di Kensinghton era un altro dei suoi grandi e costosissimi lussi, l'aveva pagata cinquecentomila sterline in contanti.
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Benchè Freddie sia ricordato come lo stravagante ed eccessivo simbolo dei Queen, c'era anche un altro lato della sua personalità. Nell'intimo, l'istrione era in realtà un uomo solo ed angosciato, e non sorprende che uno dei suoi maggiori successi personali fosse una versione di "The great pretender" 31082004223632 
(Il grande simulatore). Molti suoi amici dicevano che il suo stile di vita selvaggio e gay era solo un aspetto superficiale della sua vita . La sua relazione sentimentale più lunga non fu con un uomo ma con una donna : Mary Austin. 149438_1624703_cap149_H085151_LAnche se Freddie non annunciò mai in pubblico di essere gay, visse una vita di promiscua sessualità, oscillando però sempre tra rapporti di una sola notte e relazioni prolungate e domestiche. Diceva spesso che la sua promiscuità era un modo per sfuggire alla solitudine, gli amici più intimi pensano che avrebbe desiderato una famiglia, altri sostengono che non ha mai del tutto superato lo shock di aver lasciato Bombay per Feltham.Nel 1986, Freddie aveva ormai abbandonato la sua vita di eccessi. Non voleva ammettere pubblicamente di avere l'AIDS, ma la gente cominciava a sospettare che qualcosa non andasse, le sue apparizioni in pubblico si fecero sempre più rare, e Freddie visse sempre più recluso nella sua casa di Kensinghton. Freddie nascose il terribile segreto della sua malattia anche agli altri membri dei Queen.
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E solo 24 ore prima della fine ammise al mondo di avere l'AIDS.531 Rilasciò un breve comunicato "Desidero confermare che sono risultato HIV-positivo e ho l'AIDS . Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento allo scopo di proteggere la privacy di quanti mi stanno intorno.Tuttavia, è arrivato il momento che i miei amici e i miei fans di tutto il mondo conoscano la verità. Spero che tutti si uniranno a me, ai miei dottori e a quelli del mondo intero, nella lotta contro questa tremenda malattia".PDVD_018
 La fine arrivò improvvisa. Alle 7 della gelida sera di domenica 24 novembre 1991, il regno di Freddie Mercury, re dei Queen, ebbe termine. Aveva solo 45 anni, tragica prova del fatto che la candela che diffonde più luce brucia meno a lungo.BARA FREDDIE
Il suo funerale ebbe luogo in forma privata tranne per il fatto che ci vollero quattro carri funebri solo per trasportare i fiori.funeral La cerimonia fu celebrata secondo il rito zoroastriano.L'ultimo singolo lanciato dai Queen prima della morte di Freddie, però, era "The show must go on" 20050314_queen
(Lo spettacolo deve andare avanti). E anche se andrà avanti, come è giusto che sia, senza il più grande showman del mondo sarà molto più monotono e meno pittoresco.

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